Il doppio senso del gusto

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ilgiocodellaseduzione:

" Non possiamo resistere agli uomini che sanno cucinare. Non mi riferisco a quei cialtroni acconciati con un berretto istrionico che si dichiarano esperti e con un gran gesticolare abbrustoliscono una salsiccia alla griglia, ma a quegli epicurei che scelgono amorosamente gli ingredienti più freschi e sensuali, li preparano con arte e li offrono come un regalo per i sensi e per l’anima; quegli uomini capaci di stappare con stile una bottiglia, annusare il vino e mescerlo prima nel nostro bicchiere per farcelo assaggiare e che al contempo descrivono la sugosità, il colore, la morbidezza, l’ aroma e la consistenza del filet mignon con il tono che, crediamo, più tardi utilizzeranno per riferirsi alle nostre bellezze. E’ inevitabile, pensiamo, che questi uomini abbiano tutti i sensi affinati, compreso quello dell’ umorismo. Chissà… magari sono persino capaci di ridere di se stessi! Mentre osserviamo come puliscono, condiscono e cucinano i gamberi, immaginiamo la stessa pazienza e la stessa abilità impiegate nel farci un massaggio erotico. Se assaggiano delicatamente un pezzettino di pesce per verificarne il punto di cottura, tremiamo pregustando quell’ esperto morso sul nostro collo. Se sono in grado di ricordare quanti minuti può resistere una rana in padella, sicuramente e a maggior ragione ricorderanno di quanto solletico ha bisogno il nostro punto G, anche se in realtà non è sempre così: nella vita reale in genere sono molto più interessati alle gambe di una rana che alle nostre".

(tratto da “Afrodita” di  Isabel Allende)

ilgiocodellaseduzione:

" Non possiamo resistere agli uomini che sanno cucinare. Non mi riferisco a quei cialtroni acconciati con un berretto istrionico che si dichiarano esperti e con un gran gesticolare abbrustoliscono una salsiccia alla griglia, ma a quegli epicurei che scelgono amorosamente gli ingredienti più freschi e sensuali, li preparano con arte e li offrono come un regalo per i sensi e per l’anima; quegli uomini capaci di stappare con stile una bottiglia, annusare il vino e mescerlo prima nel nostro bicchiere per farcelo assaggiare e che al contempo descrivono la sugosità, il colore, la morbidezza, l’ aroma e la consistenza del filet mignon con il tono che, crediamo, più tardi utilizzeranno per riferirsi alle nostre bellezze. E’ inevitabile, pensiamo, che questi uomini abbiano tutti i sensi affinati, compreso quello dell’ umorismo. Chissà… magari sono persino capaci di ridere di se stessi! Mentre osserviamo come puliscono, condiscono e cucinano i gamberi, immaginiamo la stessa pazienza e la stessa abilità impiegate nel farci un massaggio erotico. Se assaggiano delicatamente un pezzettino di pesce per verificarne il punto di cottura, tremiamo pregustando quell’ esperto morso sul nostro collo. Se sono in grado di ricordare quanti minuti può resistere una rana in padella, sicuramente e a maggior ragione ricorderanno di quanto solletico ha bisogno il nostro punto G, anche se in realtà non è sempre così: nella vita reale in genere sono molto più interessati alle gambe di una rana che alle nostre".

(tratto da “Afrodita” di  Isabel Allende)

(via una-lady-italiana)

3 note

Ti svegli una mattina di primavera e scopri che le brioches che hai impastato e intrecciato la sera prima e che hanno lievitato per tutta la notte sono state infornate e inzuccherate, e sono lì calde calde per te, pronte ad essere riempite di qualsi voglia crema o marmellata…

E niente… Buon aprile.

TRECCE CASALINGHE

Ingredienti:

1kg di farina,
200 g di zucchero,
125 g di burro,
5 uova,
2 lieviti di birra,
latte q. b.

Impastate a mano tutti gli ingredienti insieme, aggiungendo un po’ di latte se necessario.
Dividete l’impasto dandogli forma di trecce e lasciate lievitare tutta la notte.
Infornate a 180° per 10 minuti.

Ti svegli una mattina di primavera e scopri che le brioches che hai impastato e intrecciato la sera prima e che hanno lievitato per tutta la notte sono state infornate e inzuccherate, e sono lì calde calde per te, pronte ad essere riempite di qualsi voglia crema o marmellata…

E niente… Buon aprile.

TRECCE CASALINGHE

Ingredienti:

1kg di farina,
200 g di zucchero,
125 g di burro,
5 uova,
2 lieviti di birra,
latte q. b.

Impastate a mano tutti gli ingredienti insieme, aggiungendo un po’ di latte se necessario.
Dividete l’impasto dandogli forma di trecce e lasciate lievitare tutta la notte.
Infornate a 180° per 10 minuti.

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